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Santa Sede: Ufficializzato l’impegno per una maggiore trasparenza e per controlli più efficaci.

Dic 29, 2020 | Osservatorio News

Impegno Santa Sede - Osservatorio Beni Ecclesiastici

Papa Francesco, attraverso un motu proprio, converte in legge il passaggio della gestione dei fondi della Segreteria di Stato all’Apsa, l’amministrazione del patrimonio della sede apostolica, e del loro controllo alla Segreteria per l’Economia. Si tratta in sostanza dell’ufficializzazione di quanto il Pontefice aveva già scritto nella lettera del 25 agosto alla Segreteria di Stato. Un altro passo avanti importante dell’impegno nella riforma della Curia che sta portando avanti Francesco.

“A decorrere dal 1° gennaio – si legge nel primo articolo del documento papale – la titolarità dei fondi e dei conti bancari, degli investimenti mobiliari e immobiliari, ivi incluse le partecipazioni in società e fondi di investimento, finora intestati alla Segreteria di Stato, è trasferita all’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica che curerà la loro gestione e amministrazione. Essi saranno sottoposti a un controllo ad hoc da parte della Segreteria per l’Economia”.

L’impegno presente nel motu proprio

“L’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica – prosegue il documento – costituirà un accantonamento di bilancio denominato Fondi Papali, che per maggiore trasparenza farà parte del bilancio consolidato della Santa Sede, per il quale dovrà tenersi contabilità separata, con l’apertura di specifici sottoconti per: il Fondo denominato ‘Obolo di San Pietro’, con tutte le sue diverse suddivisioni e articolazioni; il Fondo denominato ‘Fondo Discrezionale del Santo Padre’; ciascuno dei fondi denominati ‘Fondi Intitolati’, che abbiano un particolare vincolo di destinazione per volontà dei donanti o per disposizione normativa”.

In particolare, la maggiore visibilità delle donazioni dei fedeli al Papa e redistribuita a sostegno della carità (il cosiddetto Obolo di San Pietro) si rende necessaria affinché – scrive Papa Francesco – “il Popolo di Dio che aiuta con la sua generosità a sostenere la missione del Vescovo di Roma possa farlo con la fiducia che i suoi contributi siano amministrati in maniera adeguata, trasparente e con l’esercizio dei dovuti controlli”.

Le direttive decise dal Pontefice

Solo su personale decisione del Papa sarà possibile compiere “le spese e gli altri atti di disposizione a valere sul sottoconto Fondo Discrezionale del Santo Padre”. “L’Apsa – si precisa – informa periodicamente sulla situazione dei fondi la Segreteria di Stato, la quale continua a collaborare nella raccolta degli stessi”. “In base a questo principio – si sottolinea ancora – la Segreteria di Stato, che pure sostiene più da vicino e direttamente l’azione del Sommo Pontefice nella sua missione e rappresenta un punto di riferimento essenziale per le attività della Curia Romana, non è opportuno che compia quelle funzioni in materia economica e finanziaria già attribuite per competenza ad altri Dicasteri”.

La decisione – spiega il Vaticano – arriva prima della fine dell’anno “per l’implementazione nel budget del 2021”. Ma “la Commissione istituita dal Pontefice per il passaggio delle funzioni economiche e finanziarie dalla Segreteria di Stato all’Apsa e alla Segreteria per l’Economia continuerà a precisare alcuni dettagli tecnici fino al 4 febbraio, come era previsto” conclude la Santa Sede.

Riconoscimento editoriale: Shutterstock.com

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