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Musei Vaticani: una bellezza che unisce

Set 4, 2020 | Osservatorio News

Osservatorio Beni Ecclesiastici - Musei Vaticani

Come già spesso è accaduto, il Papa si è nuovamente espresso sui Musei Vaticani: «Che i Musei Vaticani siano una casa viva, dove percepire concretamente che lo sguardo della Chiesa non conosce preclusioni». A questo scopo viene promossa una nuova, interessante, iniziativa.

Quando, nel 1506, Papa Giulio II ebbe l’idea di istituire i Musei Vaticani, voleva che in un unico luogo si celebrasse la grandezza dell’arte religiosa e che questa perla fosse aperta a pochi, e selezionati, ospiti.

La Storia

Tutto nacque dal ritrovamento del Gruppo del Laocoonte, nota scultura di periodo ellenico raffigurante Laocoonte.
Egli fu il sacerdote troiano che – nella leggenda – cercò invano i propri concittadini a non accettare il celebre cavallo di legno donato dai greci.

Il ritrovamento della statua avvenne presso un vigneto adiacente alla basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.
Il Papa, una volta saputo del ritrovamento, mandò Michelangelo Buonarroti e Giuliano da Sangallo a valutare il valore dell’opera.
Dietro loro consiglio, la acquistò dal proprietario della vigna e la espose al pubblico.
Ciò convinse il Santo Padre della bontà dell’idea di costruire dei Musei che ospitassero questa e altre opere.

Una struttura che pian piano si evolse in una serie di ambienti visitabili, comprendenti la Pinacoteca vaticana e una decina di musei dedicati alle varie epoche artistiche e ai più svariati argomenti.
Come ad esempio il Museo filatelico e numismatico, il Padiglione delle carrozze e i Musei della Biblioteca Apostolica Vaticana.
Una collezione artistica meravigliosa e che meritava un pubblico più vasto, tanto che il Papa Clemente XIV decise, nel 1771, l’apertura a tutti gli spettatori.

Aneddoti

Tanti sono gli aneddoti legati ai Musei Vaticani, troppi per essere raccontati in un semplice articolo.
Ma uno di essi è meritorio di citazione più di altri.
Nel 1938, infatti, il cancelliere nazista Adolf Hitler giunse a Roma per visitare il Vaticano, ospite del re Vittorio Emanuele III e di Mussolini.
Papa Pio XI, per protesta contro il cancelliere, rifiutò la visita e, in via assolutamente eccezionale, si trasferì per qualche giorno a Castel Gandolfo, stabilendo anche la chiusura ai visitatori della Basilica e dei Musei. Tutto ciò per impedire l’entrata nella Santa Sede al Führer nemmeno attraverso di essi.

La bellezza ci unisce

I Musei Vaticani rappresentano un orgoglio per la Chiesa, dato che manifestano l’amore dell’uomo per Dio tramite le opere d’arte.
Papa Francesco vuole che essi siano sempre più fonte di bellezza e speranza per i pii credenti, in modo che si crei una comunione di intenti e spirito che unisca il passato, il presente e il futuro.

Da questa premessa nasce un’iniziativa promossa dal Pontefice e realizzata grazie agli stessi Musei e a Vatican News: “La bellezza ci unisce”.
In una serie di articoli verranno appaiati, ai capolavori delle collezioni vaticane, i messaggi Apostolici e le parole dei Papi che si sono susseguiti nella storia.
Visitando questo link potrete leggere tutte le testimonianze raccolte finora dal sito Vatican News e ammirare, via web, le opere d’arte ad esse legate.

Riconoscimento editoriale: Vatican News / Joseph Sohm – Shutterstock.com

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